Business plan per impianto fotovoltaico

Da Creditedia, l'Enciclopedia del Credito.

Indice

Normativa

In aderenza al Protocollo di Kyoto, i paesi che lo hanno sottoscritto si sono impegnati a ridurre, nel periodo 2008-2012, le emissioni di gas serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990. L’impegno è diverso da paese a paese: l’Unione Europea deve raggiungere una riduzione dell’8% e l’Italia del 6,5%, promuovendo ed incentivando l'uso delle energie da fonti rinnovabili in luogo di quelle prossime all'esaurimento (idrocarburi in genere).

Per questa ragione la legislazione italiana sostiene gli imprenditori che vogliano sviluppare l'iniziativa, erogando contributi finanziari dal Conto Energia in base all’energia prodotta e immessa sulla rete. Tali incentivi, verranno erogati in «conto energia», rivendendo tutta l’energia elettrica prodotta direttamente al gestore GSE (Gestore dei servizi elettrici) ad una tariffa incentivante.

Business plan

Negli ultimi tempi e' sempre piu' attuale la possibilita' di investimento in progetti orientati allo sfruttamento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Il Business Plan diventa dunque strumento indispensabile per la valutazione di fattibilità nella realizzazione di un impresa di questo tipo poiché fornisce un quadro esaustivo dei costi e dei ricavi previsti nel tempo.

L'elaborazione del documento deve considerare:

  • piano economico finanziario;
  • esigenze energetiche del committente;
  • eventuali incentivi fotolvaico e scambio sul posto;
  • costi di progettazione dell'impianto;
  • ammortamento dell'impianto fotovoltaico;
  • progettisti specializzati per tecnologia fotovoltaica necessaria;
  • tipologia tecnologia necessaria;
  • attività per la mesa in opera;
  • studio di fattibilità con simulazioni;
  • tempi di realizzazione;
  • permessi;
  • modalità tecniche per usufruire degli incentivi e rivendere l'energia in eccesso;
  • copertura assicurativa;
  • effettiva redditività nel tempo dei pannelli solari;
  • spese di manutenzione;
  • costi di smantellamento.

Si sarà illustrato così in modo corretto i vantaggi di tale scelta agli investitori.

Obiettivi produttivi e di redditività perseguiti

E' bene ricordare che la quantità di energia prodotta da un sistema fotovoltaico è strettamente subordinata alla considerazione di una serie di fattori:

  • latitudine del sito;
  • area dell’impianto;
  • angolo di inclinazione della superficie considerata;
  • angolo d’orientamento rispetto al sud;
  • efficienza e grado di pulizia dei moduli;
  • temperatura delle celle;
  • rendimento dell’inverter e degli altri componenti elettrici convenzionali (cavi, interruttori, etc.).


A titolo indicativo, se prendiamo in considerazione le latitudini dell’Italia centrale, 1 mq di moduli, installato su una struttura fissa, è in grado di erogare in media circa 190 kWh/anno, con una produzione maggiore d’estate e minore d’inverno. I vantaggi principali di questo tipo di tecnologia riguardano innanzitutto:

  • modularità (alta flessibilità di impiego);
  • ridotte esigenze di manutenzione, il materiale di esercizio e' resistente agli agenti atmosferici;
  • impatto ambientale praticamente nullo;
  • semplicità di utilizzo.

Requisiti per accedere agli incentivi pubblici

Possono concorrere ai benefici previsti:

  • le persone fisiche e/o giuridiche private che siano proprietarie o esercenti di un diritto di godimento su immobili residenziali siti sul territorio nazionale.
  • il medesimo soggetto, ad esclusione degli amministratori condominiali, può presentare UNA sola richiesta di contributo. Eventuali richieste successive alla prima saranno ritenute non ammissibili.
  • il richiedente, per un periodo non inferiore a 5 (cinque) anni dall’erogazione del contributo, deve impegnarsi a non asportare o disattivare l’impianto, avendo cura di attuare le necessarie precauzioni per preservarlo da azioni dirette a causare danni allo stesso, pena la restituzione del contributi erogato.
  • nel caso di alienazione, cessione in godimento a qualsiasi titolo, ovvero estinzione di diritti personali di godimento relativamente all’immobile rispetto al quale l’impianto è funzionale, il subentrante deve impegnarsi con atto scritto a mantenere l’impianto per la durata prevista ai sensi del comma precedente, pena la restituzione del contributi erogato.

Bibliografia

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