Esistono due tipi di cambiali, la cambiale pagherò o vaglia cambiario e la cambiale tratta.
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Il pagherò o cambiale tratta è un titolo di credito con promessa di pagamento ad un soggetto (beneficiario principale), di una certa somma di danaro, ad una determinata scadenza, in un certo luogo, deve essere munita di bollo il cui valore è proporzionato all’importo ( 8 per mille).
La cambiale deve avere i requisiti formali che si dividono in essenziali enaturali. Gli essenziali si chiamano così perché la mancanza anche di uno solo di essi rende la cambiale nulla.
Questi sono:
Secondo la legge 273/02 devono essere indicati anche il luogo, la data di nascita e codice fiscale dell’emittente.
Esistono poi, gli elementi naturali, la cui assenza non comporta invalidità perché viene colmata da norme sostitutive, sono:
E’ un titolo all’ordine, quindi può essere trasferito mediante girata.
Il beneficiario , alla scadenza , può presentare il titolo al debitore e chiedere il pagamento, oppure può usarlo per pagare un suo debito mediante il trasferimento. La cambiale può essere trasferita mediante la girata ( mette la firma a tergo della la cambiale-girata in bianco).
Alla scadenza l’ultimo beneficiario chiede il pagamento, se l’obbligato non paga il possessore della cambiale si rivolge ad un notaio o ad un ufficiale giudiziario per elevare il protesto che può portare al pignoramento dei beni del debitore.
Firma di garanzia messa sulla cambiale da parte di una terza persona che ne garantisce il pagamento. Nella cambiale pagherò si considera avallo la semplice firma sul titolo specificando il nome della persona che si vuole garantire.
Il titolo può essere primo di alcuni elementi essenziali purché sia firmato dall’emittente e porti la denominazione di “cambiale”, con accordo delle parti può essere perfezionata in seguito, accordo che comunque decade dopo tre anni.
La cambiale tratta è un ordine di pagamento dove un soggetto (traente) ordina ad un altro (trattario) di pagare una somma di danaro indicata, ad un altro soggetto (beneficiario).
Il trattario, firmando, accetta e diventa debitore principale, altrimenti, se non firma, il titolo è comunque valido, ma il debitore principale resta il traente. Questa formula è usata nelle transazioni commerciali.