Mutuo BancoPosta

Da Creditedia, l'Enciclopedia del Credito.

Il Mutuo BancoPosta viene concesso dalla Deutsche Bank, a proprio insindacabile giudizio, a persone fisiche intestatarie di un conto corrente postale (il Conto BancoPosta) sul quale il cliente ogni mese riceve (ove previsto) l’accredito dello stipendio o della pensione. La richiesta è inoltrata alla Banca attraverso Poste Italiane.

Il Mutuo BancoPosta è un finanziamento a medio/lungo termine per l’acquisto, la ristrutturazione di un immobile ad uso abitativo o per ricevere liquidità. Inoltre può essere concesso per surrogare o sostituire un mutuo precedentemente stipulato con altra Banca e richiedere una quota aggiuntiva di liquidità. L’immobile viene vincolato a favore della Banca con ipoteca di primo grado a garanzia del rimborso del finanziamento stesso. La durata del finanziamento deve essere compresa tra un minimo di 5 anni e un massimo di 30 anni.

TIPI DI MUTUO

Mutuo a tasso fisso

Rimangono fissi per tutta la durata del mutuo sia il tasso di interesse sia l’importo delle singole rate. Lo svantaggio è non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato. Il tasso fisso è consigliabile a chi vuole essere certo, sin dal momento della firma del contratto, della misura del tasso, degli importi delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire, indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.

Mutuo a tasso variabile

Rispetto al tasso iniziale, il tasso di interesse può variare, con cadenze prestabilite, secondo l’andamento di uno o più parametri di indicizzazione fissati nel contratto.

Il rischio principale è l’aumento imprevedibile e consistente dell’importo delle rate o del numero delle rate stesse. Il tasso variabile è consigliabile a chi vuole un tasso sempre in linea con l’andamento del mercato e può sostenere eventuali aumenti dell’importo delle rate.

Mutuo a tasso variabile con rata costante e durata variabile

Offre la possibilità di unire i possibili vantaggi derivanti dalle oscillazioni del tasso variabile, con la sicurezza di pagare una rata costante. Le oscillazioni del tasso applicato al mutuo incidono sulla durata del mutuo:

  1. in presenza di tassi decrescenti, la durata del mutuo diminuirà fino ad un minimo di 18 mesi e 1 giorno;
  2. in presenza di tassi crescenti la durata del mutuo aumenterà fino ad un massimo di 30 anni.

Mutuo a tasso misto

Il tasso di interesse può passare da fisso a variabile (o viceversa) alle scadenze e/o alle condizioni stabilite nel contratto.

E' consigliabile a chi al momento della firma del contratto preferisce non prendere ancora una decisione definitiva sul tipo di tasso.

Questa possibilità consente al Cliente di scegliere il tasso per un periodo iniziale predefinito (2,5,10 anni); alla scadenza del periodo è offerta la possibilità di rivedere il tasso alle condizioni di mercato in vigore in quel momento, con la libertà di scegliere fra un tasso fisso oppure variabile.

Mutuo a tasso fisso con rata decrescente

Il tasso rimane costante per tutta la durata del mutuo, mentre l’importo della rata diminuisce nel corso del piano di ammortamento; offre la possibilità di conoscere da subito il tasso e l’ammontare della rata. E’ una scelta che consente di poter concentrare l’impegno economico del rimborso nel periodo iniziale permettendo una maggiore tranquillità negli anni successivi.

Mutuo a tasso fisso con periodo iniziale di soli interessi

Il tasso rimane costante per tutta la durata del mutuo ed è previsto un periodo iniziale di 2 o 3 anni, a scelta del cliente, con rate di importo più basso perché costituite da soli interessi. Per il periodo residuo del mutuo le rate sono fisse e costituite da capitale più interessi.

Per saperne di più

La Guida pratica al mutuo, che aiuta a orientarsi nella scelta, è disponibile sul sito www.bancaditalia.it, presso tutti gli Uffici Postali e sui siti www.poste.it e www.deutsche-bank.it .

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